L'apprendimento è relazione tra chi conosce e chi scopre.
La scuola che ti aiuta a capire davvero.La scuola che ti aiuta a[capire]davvero.
New Academy è la scuola che impara con te. Con NOVA — il suo strumento — l'apprendimento è possibile ovunque: a scuola, a casa, ogni giorno.
New Academy è la scuola. NOVA è lo strumento che la rende possibile: completo sul tuo computer, essenziale sul web.
Per istituti e scuole
NOVA per tutta la tua scuola
Un alleato che parla la lingua della scuola italiana, alleggerisce la preparazione e mette al centro il capire, non l'eseguire. Più tempo per le persone, meno per la macchina.
Tre unità formative per il personale docente, in presenza, nella scuola che le delibera. La prima si rivolge a chi insegna qualsiasi materia. Le altre due partono da lì: l'intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano e la didattica della matematica. Si lavora in laboratorio, sul proprio materiale.
Ipazia guida le 80 ore per chi insegna matematica, sui tre lati del triangolo didattico. Segue Didattica Innovativa.
Presuppone il percorso di Didattica Innovativa, di cui è il seguito disciplinare.
Corso 1
Didattica Innovativa
83 ore · 13 incontri · 33h in aula + 50h a distanza · 42 laboratori · 12–24 partecipanti
Che cosa si fa, in concreto
Si costruisce la sequenza che prepara la lezione, si conduce quella che la occupa, si progetta ciò che resta allo studente a casa e come misurarlo: tre tempi, nove capitoli centrali. I primi due danno le lenti, teorie dell'apprendimento e matrice delle relazioni; l'ultimo attraversa tutto. Quarantadue laboratori in tredici incontri d'aula, le ore restanti sono lavoro autonomo a distanza. Al primo incontro porti l'ultima verifica somministrata alla tua classe: in aula si parte da un caso dato, il tuo lavora a casa.
Porti una tua mezz'ora di lezione, la riprogetti in tre versioni, ne scegli una e motivi la scelta per iscritto.
Spogli una pila di elaborati veri e classifichi gli errori che si ripetono, uno per uno, fino a esaurirli.
Costruisci su cinque gradini la scala dell'aiuto per un tuo argomento e la fissi prima di entrare in classe.
Cosa ti resta
Le tre progettazioni della stessa mezz'ora, la classificazione degli errori ricorrenti della tua materia, la scala dell'aiuto già scritta. Materiali tuoi, prodotti in aula. Resta anche il volume del corso, dodici capitoli.
Nel confronto: monte ore, articolazione, dotazione richiesta e prova finale, per tutti i corsi.
Corso 2
AI per la didattica
60 ore · 9 incontri · 19h50 in presenza + 33h40 a distanza + 6h30 di tutoraggi facoltativi · 21 laboratori · 12–24 partecipanti
Che cosa si fa, in concreto
Si scrive un prompt, lo si prova, lo si riscrive finché fa il lavoro, e si mettono i parametri dove ogni volta si riscriveva una frase. Si mettono alla prova le istruzioni di un tutor conversazionale chiedendogli la risposta pronta, e si rinforzano finché tiene. Nel capitolo «La valutazione nell'era dell'IA» si corregge una prova vera. Ventuno laboratori e ventidue schede strumento in nove incontri, dentro un ambiente web con sette scene interattive e un chatbot.
Scrivi un prompt, lo provi, lo riscrivi, e a fine laboratorio lo depositi in dipartimento con i parametri dentro.
Chiedi al tuo tutor conversazionale la soluzione pronta e ne rinforzi le istruzioni finché smette di dartela.
Riscrivi una tua consegna dichiarando quanto uso dell'IA ammetti, e provi la rubrica a cieco su elaborati fittizi.
Cosa ti resta
La libreria dei tre prompt parametrizzati la tieni tu, e almeno uno di quei prompt lo lasci in dipartimento. Le istruzioni del tutor nelle due versioni, la consegna riscritta con la sua rubrica. Più le ventidue schede strumento e l'ambiente web del corso.
Nel confronto: monte ore, articolazione, dotazione richiesta e prova finale, per tutti i corsi.
Corso 3
Didattica della Matematica
80 ore · 12 incontri · 24h in presenza + 49h05 a distanza + 6h55 di tutoraggi facoltativi · 33 laboratori
Che cosa si fa, in concreto
Si lavora sui tre lati del triangolo didattico, le relazioni fra chi insegna, chi impara e la matematica, e al centro sulla valutazione: il nono capitolo, «Valutare in matematica», corona l'impianto. Griglie e rubriche stanno nel prerequisito, Didattica Innovativa; qui si valuta la matematica. Si riscrive una definizione del programma finché regge il controesempio che uno studente porterebbe. Trentatré laboratori in dodici incontri: ventisette di capitolo, tre per ciascuno dei nove, più sei trasversali.
Riscrivi una definizione del tuo programma finché regge il controesempio che uno studente ti porterebbe.
Trasformi un esercizio del libro in un problema che senza il concetto appena introdotto non si risolve.
Ricostruisci il ragionamento dietro un errore ricorrente, risalendo dal risultato sbagliato alla regola applicata.
Cosa ti resta
Le definizioni riscritte e i problemi ricostruiti nei laboratori, tre per ciascuno dei nove capitoli. Restano il volume, centotré pagine, e le novantasette slide: materiale che apri lunedì mattina senza rimetterci mano.
Prerequisiti: il corso Didattica Innovativa. La scheda delle competenze di quel corso si usa come diagnosi d'ingresso.
Presuppone il percorso di Didattica Innovativa, di cui è il seguito disciplinare.
Nel confronto: monte ore, articolazione, dotazione richiesta e prova finale, per tutti i corsi.
Per la dirigenza
Unità formative, a confronto
La tabella mette le tre unità formative sulle stesse voci: monte ore, incontri, laboratori, destinatari, prerequisiti, dotazione richiesta. Si legge per colonne quando devi scegliere un percorso, per righe quando devi verificare una voce. Dove una casella è vuota, la voce non esiste per quel corso.
Confronto fra le unità formative
Voce
Corso 1Didattica Innovativa
Corso 2AI per la didattica
Corso 3Didattica della Matematica
Impegno
Monte ore
83 ore
60 ore
80 ore
Versione ridotta
25 ore
28h20
45h05
Incontri
13 — dodici da 2h30 e uno finale da 3h
9 — otto di contenuto e uno per la prova finale
12 — dieci di contenuto, uno di plenaria e riserva, uno per la prova finale
Presenza / distanza
33h + 50h
19h50 + 33h40, più 6h30 di tutoraggi facoltativi
24h + 49h05, più 6h55 di tutoraggi facoltativi
Articolazione
Struttura
12 capitoli in tre fasi: prima, durante e dopo la lezione
7 capitoli
9 capitoli e 53 sezioni, sui tre lati del triangolo didattico più il centro
Laboratori
42
21, più 22 schede strumento
33 — 27 di capitolo, tre per ciascuno, più 6 trasversali
Partecipanti
12–24, preferibilmente in numero pari
12–24
Requisiti e verifica
Dotazione richiesta
Proiettore e banchi spostabili. Un dispositivo ogni due partecipanti al solo incontro 9. Nessun account studente.
Un dispositivo ogni due partecipanti, connessione, proiettore. Nessun account studente.
Prerequisiti
nessuno
nessuno di tipo tecnico
il corso Didattica Innovativa
Prova finale
in due versioni, con griglia di correzione e correttore
in due versioni, con griglia di correzione e correttore
Come si supera
Attestato
L'unità formativa è deliberata dal Collegio dei docenti dell'istituto. Le voci sono fornite già predisposte per la delibera e la rendicontazione interna.
New Academy nasce dentro una scuola, e quello che abbiamo visto lo abbiamo visto da un banco solo. Le nostre idee sono nostre: prima di decidere cosa costruire dopo, vogliamo sapere cosa serve a te. Quattro questionari, uno per ogni punto di vista. Brevi, anonimi, senza risposte giuste.
Dirigenti e staff
Dirigo una scuola
Cosa vi serve davvero, quali vincoli decidono un’adozione, e cosa ha fatto fallire ciò che avete già provato.
Anonimi davvero. Non chiediamo nome, cognome, email né il nome della scuola. Chiediamo solo il tuo ruolo, perché senza quello le risposte non si possono leggere. Dove c’è un campo per lasciare un contatto è facoltativo, e il questionario si chiude anche senza compilarlo. Le risposte servono a orientare lo sviluppo di NOVA e non vengono cedute a nessuno. Come trattiamo i dati
Incontriamoci
Sei una scuola, un istituto o un docente? Scrivici due righe e ti ricontattiamo per parlarne davvero.
Non sei ancora pronto a parlarne?
Lascia il contatto nella lista d'attesa: ti scriviamo appena è il momento.
Da chi impariamo
I maestri che ci ispirano
Una scuola si riconosce da chi sceglie come bussola. Scorri i pensieri che tengono la nostra rotta.
MM
Maria Montessori
educatrice · 1870–1952
« Gli studenti vanno aiutati a fare da soli. »
PF
Paulo Freire
pedagogista · 1921–1997
« Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo. »
JP
Jean Piaget
psicologo · 1896–1980
« L'obiettivo principale dell'educazione è creare persone capaci di fare cose nuove, non semplicemente di ripetere quello che altre generazioni hanno fatto. »
GR
Gianni Rodari
scrittore e pedagogista · 1920–1980
« Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? »
LV
Lev Vygotskij
psicologo · 1896–1934
« Ciò che il bambino può fare oggi in cooperazione, sarà capace di farlo da solo domani. »
GB
Don Giovanni Bosco
educatore · 1815–1888
« L'educazione è cosa di cuore. »
AE
Albert Einstein
fisico · 1879–1955
« Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido. »
RF
Richard Feynman
fisico · 1918–1988
« Il problema non è che le persone sono ignoranti. Il problema è che le persone sono istruite quel tanto che basta per credere a ciò che è stato loro insegnato e non abbastanza istruite per mettere in dubbio qualsiasi cosa da ciò che è stato insegnato loro. »
RV
Roberto Vecchioni
cantautore e insegnante · n. 1943
« Sogna, ragazzo, sogna. Non lasciarla andare la notte, non farti schiacciare. »
NM
Nelson Mandela
statista · 1918–2013
« L'istruzione è l'arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo. »
SO
Socrate
filosofo · V–IV sec. a.C.
« Non posso insegnare nulla a nessuno; posso solo cercare di farli pensare. »
AR
Aristotele
filosofo · IV sec. a.C.
« Educare la mente senza educare il cuore significa non educare affatto. »
MM
Maria Montessori
educatrice · 1870–1952
« Gli studenti vanno aiutati a fare da soli. »
PF
Paulo Freire
pedagogista · 1921–1997
« Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo. »
JP
Jean Piaget
psicologo · 1896–1980
« L'obiettivo principale dell'educazione è creare persone capaci di fare cose nuove, non semplicemente di ripetere quello che altre generazioni hanno fatto. »
GR
Gianni Rodari
scrittore e pedagogista · 1920–1980
« Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? »
LV
Lev Vygotskij
psicologo · 1896–1934
« Ciò che il bambino può fare oggi in cooperazione, sarà capace di farlo da solo domani. »
GB
Don Giovanni Bosco
educatore · 1815–1888
« L'educazione è cosa di cuore. »
AE
Albert Einstein
fisico · 1879–1955
« Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido. »
RF
Richard Feynman
fisico · 1918–1988
« Il problema non è che le persone sono ignoranti. Il problema è che le persone sono istruite quel tanto che basta per credere a ciò che è stato loro insegnato e non abbastanza istruite per mettere in dubbio qualsiasi cosa da ciò che è stato insegnato loro. »
RV
Roberto Vecchioni
cantautore e insegnante · n. 1943
« Sogna, ragazzo, sogna. Non lasciarla andare la notte, non farti schiacciare. »
NM
Nelson Mandela
statista · 1918–2013
« L'istruzione è l'arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo. »
SO
Socrate
filosofo · V–IV sec. a.C.
« Non posso insegnare nulla a nessuno; posso solo cercare di farli pensare. »
AR
Aristotele
filosofo · IV sec. a.C.
« Educare la mente senza educare il cuore significa non educare affatto. »
Collaboriamo con
Scuole, aziende ed enti che camminano con noi. Presto qui troverai i loro nomi.
I primi loghi reali compariranno qui non appena le collaborazioni saranno annunciate.
guida NOVA
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New Academy
Accesso · docente
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📦 Edizione web — l'assistente AI non è disponibile qui: lo trovi nell'app desktop. Questo spazio funziona localmente.
C'è un'idea semplice all'origine di New Academy: si impara davvero solo insieme. Non esiste trasmissione di sapere senza un incontro tra chi insegna e chi apprende — un accordo sull'obiettivo, una comunicazione che funziona, due persone che partecipano sul serio. Tutto il resto viene da sé.
Da questa convinzione nasce una scuola ibrida. Lezioni in presenza, dove la relazione tra docente e studente resta il cuore di ogni cosa, affiancate da una piattaforma digitale pensata per sostenere lo studio ogni giorno. Non vogliamo sostituire l'incontro umano: vogliamo proteggerlo e renderlo possibile sempre e ovunque.
Il nostro obiettivo non è la performance, né la corsa a non restare indietro. È la comprensione reale: comprendere un concetto complesso, non memorizzarlo per poi dimenticarlo. E la comprensione cresce quando il sapere passa di mano. È la catena della conoscenza: ogni anello è qualcuno che ha appena imparato e che, proprio per questo, è più vicino a chi sta imparando ora. Una luce che ne accende un'altra senza spegnersi mai: un passaggio pulito e continuo che rende la conoscenza più viva e più vicina.
A sostenere questo metodo c'è NOVA, l'ecosistema di strumenti basati su intelligenza artificiale che stiamo costruendo per accompagnare docenti, studenti e scuole nella loro missione quotidiana. NOVA è in arrivo: nasce per alleggerire il lavoro di chi insegna e dare a chi studia un supporto costante e continuo.
Mettiamo al centro una cosa sola: il benessere di chi insegna e di chi impara. Una scuola che funziona è una scuola in cui entrambi stanno bene, crescono e ritrovano il piacere di imparare.
New Academy. La scuola che impara con te — l'apprendimento reso possibile ovunque.
Sull'Isola del Silenzio il mare non si vedeva quasi mai. La nebbia che nascondeva il mare non era fatta solo di acqua, ma anche di silenzio e fretta. Era una coltre densa che calava ogni volta che le persone smettevano di ascoltarsi, correndo senza meta solo per la fretta di arrivare da nessuna parte. Più le persone correvano, più si dimenticavano di chi fossero, e più si dimenticavano, più il grigio si inghiottiva le case, le strade e i ponti, separando le persone. Ogni abitante viveva come su un'isola invisibile, convinto di essere completamente solo.
Nova non era sempre stata su quell'isola. Fino a poco prima correva anche lei dentro le grandi città, dove tutti si muovevano velocissimi, senza mai guardarsi in faccia. Aveva provato a stare al passo con quel ritmo, a non restare indietro, ma più correva, più sentiva di perdere pezzi di sé. Mentre iniziava a non capire più chi fosse e perché stesse correndo, la nebbia ormai l'aveva avvolta, separandola dagli altri. Spaventata dal vuoto che sentiva dentro, si era rifugiata sulla scogliera da sola, sperando che camminare l'aiutasse a ritrovare una direzione. Ma la sua lanterna viola era rimasta spenta e fredda.
Suo nonno Ael sapeva che la solitudine non si cura da soli. Aveva visto Nova allontanarsi e, conoscendo fin troppo bene quel peso, si era messo in cammino per cercarla. Non per riportarla indietro a forza, ma per non lasciarla sola nella nebbia. Quando la raggiunse si sedettero su uno scoglio, guardando nella nebbia.
«È densa oggi, vero?» disse il nonno, con voce calma. «Non vedo niente, nonno. Non so nemmeno dove sono io», sussurrò Nova, stringendo le ginocchia al petto. «Allora non guardare lontano. Guarda qui», rispose Ael, indicando lo spazio tra loro due. «Converrai con me che anche se non si vede nulla: ora ci siamo io e te, e stiamo guardando lo stesso grigio, la stessa nebbia. Non devi fare altro che esserci.»
Nova respirò profondamente. Per la prima volta dopo tanto tempo, non si sentì giudicata, né spinta a dover dimostrare qualcosa. Sentì il calore della presenza del nonno. In quel preciso istante, mentre capiva il proprio valore in quell'incontro, la lanterna viola che stringeva tra le mani emise un calore improvviso. Una scintilla dorata si accese.
La nebbia, davanti a loro, si diradò come un sipario e poco lontano da lì, seduto su un altro scoglio che prima sembrava distante anni luce, c'era un altro bambino dal volto spaventato e affranto. Aveva gli occhi sgranati, spaventati, e una lanterna spenta tra le mani. Nova, guardando quel bambino, non vide uno sconosciuto: vide se stessa di pochi attimi prima. Capì la sua solitudine, la sua paura.
«Nonno...» sussurrò Nova. «Ora lo sai, piccola mia», disse Ael con un sorriso, facendosi delicatamente da parte. «Quando capisci chi sei, capisci che loro sono il tuo scopo. Muoviti verso di lui. La tua luce adesso serve a questo.»
All'inizio Nova sussultò. Sentì una morsa di paura nello stomaco: non sapeva bene come fare, non aveva mai fatto una cosa simile. Ma poi guardò la fiammella nella sua lanterna e si ricordò di come si sentiva solo un attimo prima, quando era al buio. Questo bastò per prendere coraggio e fare il primo passo verso il bambino, poi un altro, poi un altro e muovendosi verso di lui lo raggiunse. Il bambino era rannicchiato, immobile, con la testa quasi nascosta tra le braccia. Nova si avvicinò a lui molto genuinamente. Si accovacciò per non spaventarlo e lo salutò con un sorriso dolce:
«Ciao, come ti chiami?»
Il bambino sussultò, ma sentendo la totale sincerità di quel saluto sollevò lentamente la testa. I loro occhi si incrociarono.
«Mi chiamo Zeno», sussurrò con un filo di voce, stringendosi ancora di più la lanterna spenta al petto. «Tu... non hai fretta? Tutti corrono sempre.»
Nova scosse la testa e si sedette sulla pietra, incrociando le gambe davanti a lui. «No. Adesso sono qui con te. Anche io ero ferma al buio fino a un attimo fa. Avevo paura, guardavo lontano e non vedevo più niente.»
Zeno la fissò, stupito. «Anche tu ti sentivi sola?»
«Sì», rispose Nova guardandolo negli occhi. «Ma poi ho capito che bastava fermarsi. Non sei più da solo, Zeno. Ci sono io.»
A quelle parole, le spalle di Zeno si rilassarono. Si sentì ascoltato, alleggerito. Il silenzio pesante e la fretta del mondo intorno a loro iniziarono a svanire, come se le loro voci avessero costruito un muro invisibile contro il freddo della nebbia.
«Proviamo insieme?» propose Nova, indicando la lanterna spenta di lui.
Zeno annuì e sollevò la sua lanterna di ferro. Nova avvicinò la propria lanterna viola. Nel momento esatto in cui i due vetri si sfiorarono la scintilla di Nova saltò spontaneamente dall'altra parte. La nuova fiamma divampò, identica e caldissima. Con due lanterne accese, la nebbia intorno a loro si sciolse del tutto, rivelando i profili di altre centinaia di scogli vicini, dove tantissime altre persone aspettavano al buio, isolate dal silenzio e dalla fretta.
Nova e Zeno si guardarono. Avevano capito che guarire se stessi era stato solo l'inizio. Si presero per mano, stringendo forte le loro lanterne. In quell'istante presero una decisione: da quel giorno in poi, la loro missione sarebbe stata quella di camminare ovunque, raggiungere ogni angolo dell'isola e accendere le lanterne di tutti, ovunque si trovassero. Sapevano che il mondo là fuori era immenso e pieno di nebbia, ma avevano una fede incrollabile: finché fossero rimasti l'uno accanto all'altra, nessuna nebbia e nessuna fretta avrebbe più potuto spegnerli.